Post

Braccia bioniche che fanno storia

A Colorado man made history at the Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory (APL) this summer when he became the first bilateral shoulder-level amputee to wear and simultaneously control two of the Laboratory’s Modular Prosthetic Limbs. Most importantly, Les Baugh, who lost both arms in an electrical accident 40 years ago, was able to operate the system by simply thinking about moving his limbs, performing a variety of tasks during a short training period. Ci siamo davvero: gli arti bionici comandati dall'impulso nervoso sono praticamente una realtà. Questo particolare paio di braccia dimostra come oramai si sia arrivati a traccia regli impulti nervosi anche in una persona a cui non è rimasto nulla degli arti originali.

But the ugly marks are worth the momentary gain

Immagine
"Muoiono nello stesso respiro, gli amanti"

Veronica aveva voluto quelle parole di Alessandro Baricco scritte sulla pelle fin da quando aveva avuto la maggiore età per scegliere di tatuarsele, ma solo di recente aveva racimolato abbastanza soldi e coraggio per farlo davvero.
Non aveva scelto lei, invece, il suo tatuatore. Glielo aveva consigliato un'amica, piena di tatuaggi ed esperienze con artisti e macellai: "perchè entrambi sanno lasciarti i segni addosso, ma solo i secondi ti fanno capire quanto sia sacro ogni centimetro della tua epidermide" le aveva detto.
Le amiche si vedono sempre nel momento del bisogno, e di solito c'è di mezzo un uomo e del dolore.
In maniera inversamente proporzionale.
E così l'aveva portata allo studio e le aveva fatto conoscere il tatuatore.

"Piacere, Davide. Che poi Piacere è anche il mio cognome, quindi è un doppio piacere."
Lei aveva sorriso.
Aveva visto le sue opere appese sulla pelle delle persone, in fotog…

Recensione: Another Earth

Sottotitolo: piantatela di usare la fantascienza per i vostri film piagnucolosi.


ATTENZIONE: questa recensione contiene l'intera trama del film, dettagli compresi. Preferirei evitaste la visione del film piuttosto che questa recensione, ma se non volete rovinarvelo, interrompete qui la lettura.
Però poi, dopo che l'avete visto, non lamentatevi con me.

Rhoda ha 17 anni, una vita davanti e una presunta Terra2 nel cielo, visibile a occhio nudo e grande come una comune stella. Una sera, nonostante sia stata accettata al programma di astrofisica del MIT, esce ubriaca da una festa e prende in pieno la macchina guidata da Ethan di Lost con moglie incinta e figlio.
Un'inquadratura da una telecamera di sorveglianza (per noi) e quattro anni di carcere (per la trama) dopo, Rhoda esce di prigione. Prababilmente la guida in stato di ebrezza e l'omicidio colposo plurimo sono stati depenalizzati da qualche referendum dei Radicali. Nel frattempo, Terra2 è ormai completamente visibile ne…

Sticky Fingers

Immagine
A tre anni, il più grande mistero della scienza che mi assillava era scoprire “il coccodrillo come fa”. Fu forse questo che, durante un safari in Africa con i miei facoltosi genitori, sgattaiolai in direzione del fiume per accarezzarne un paio.
Meno di ventriquattrore dopo giacevo su una barella dell’ospedale più malridotto del continente con un uncino temporaneo, e una siringata di sorella morfina che mi spingeva ad intraprendere seriamente la carriera di pirata ex-mancino.

A quattro anni, la mia maestra d’asilo privato trovava commovente vedermi intingere la manina bionica nella tempera e realizzare quadretti con impronte delle mie manine, come i miei compagni. Loro invece avevano segretamente paura di me e della mia diversità e spesso erano reticenti a infilare nuovamente la manina nello stesso secchio in cui l’avevo intinta io, come se avessero paura di contrarre una assurda malattia che avrebbe trasformato la mano in un arto meccanico pieno di api che ronzavano ogni volta che la…

Robi, il primo robot da edicola

Un pezzo alla volta, settimana dopo settimana. Così ci si costruiva un modellino del corpo umano, un walkie-talkie, uno zainetto per l’estate. Acqua passata: oggi, un bullone alla volta, con le collezioni settimanali si assembla un piccolo robot. Si chiama Robi, è alto circa 35 centimetri, pesa poco meno di 1 kg e bastano solo 70 uscite per costruirselo da sé. L’idea è della De Agostini Publishing, che per il momento lo ha lanciato solo nel mercato giapponese (ma non esclude, in futuro, di portare Robi anche in Italia). Dove è già una piccola star. FONTE: Corriere.it

Underwood The Series - Primo Trailer

Immagine
Se volete contribuire alla realizzazione, potete farlo qui

Il Diario del Vampiro: Background

Immagine
Da qualche settimana ho iniziato a giocare a Vampiri: Secoli Bui.

Avendo ritrovato la mia voglia di scrivere, ho deciso quindi di pubblicare il background del mio personaggio (che poi riporterò su carta, come già sto facendo nel Diario del Paladino per Dungeons and Dragons).

Il mio personaggio è un Malkavo Schizofrenico.

Non c'è molto che io ricordi, oramai, del mio passato. Mi chiamavo Clopin Trouillefou. Nacqui in terra Franca sotto il regno di Re Ludovico II, detto il Germanico. Giusto in tempo per vederla frammentarsi in regni affidati ai suoi figli. Ero figlio di attori di strada: per i più piccoli facevamo giuochi di abilità e marionette, per le occasioni dedicate a Nostro Signore rappresentavamo episodi del Vangelo o della Bibbia. Un'infanzia passata su un carro di legno e tessuti sgargianti che chiamavo casa, una vita ciondolante sopra strade fangose e sentieri acciottolati. Ricordo d'aver viaggiato costantemente e di aver imparato le lingue degli uomini. Di esser…