20060117

Convivendo, parte prima

Lancio il telecomando sul tavolino davanti a me, ma lui, leggero, fa trampolino sui suoi lati gommosi, atterrando delicatamente sul puff poco distante. Come un ginnasta dopo una prodezza atletica, se ne sta ora ben perpendicolare avanti a me, in attesa del mio appaluso o di un cartellino che lo qualifichi a un'ipotetica semifinale elettrodomestica.

Rispondo affondando lentamente i piedi nelle ciabatte e la schiena nel divano a tre posti. Lascio cadere le braccia ai miei lati, cercando di occupare più spazio possibile e scoraggiare eventuali ospiti.

E mentre la tv mi sommerge di voci e suoni, volto distrattamente la testa da una parte, posando lo sguardo su una coppia di candele accese che, giurerei, fino a ieri non c'erano.

Facendo perno sui polsi, tendo le braccia e inarco la schiena, stiracchiandomi come un gatto.

Il piccolo Charlie sta accucciato sotto il suo mobiletto preferito. Alza lo sguardo da terra e mi fissa, probabilmente non ha apprezzato la mia mossa felina. Tra poco, in ogni caso, verrà a scodinzolare dalle mie parti per chiedermi la sua ricarica batterie settimanale.

Mia moglie è chiusa in cucina che parla da un'ora con l'ologramma di mia suocera. Distratto dal fiume di rumore proveniente dalla tv, percepisco solo qualche grado di parentela, il nome di qualche spezia, qualche città che non fa provincia. Come se i particolari di quel discorso uscissero da soli dalla massa di parole per farsi notare, per farsi apprezzare. Per il loro suono famigliare, oriantale o geografico, accompagnati da quella musica che identifico con la voce di mia moglie.

Spero che attacchi a breve, perchè inizio ad avere un piccolo languore.

Rotolo pigramente giù dal divano e mi rialzo dal tappeto. Anche Charlie si alza, mi gira tra le gambe un paio di volte e guaisce alla mia attenzione. Lo accompagno accarezzandolo verso la presa di corrente, collego la spina alla presa e inserisco l'altra estremità del cavo sotto il suo orecchio sinistro. Un giro su se stesso, e Chiarlie si acquatta nuovamente sul suo cuscino.

Mi avvio strisciando verso la porta della cucina. Il chiacchiericcio proveniente dalla stanza è da poco stato sostituito con un profumo nuovo e invitante.

Questo è il mio piccolo mondo. Questa è casa mia.

1 commenti:

OrsaLè ha detto...

..Spero ti accada davvero...