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Visualizzazione dei post da Aprile, 2006

Down life endless corridor

- Lo senti?

Sì. Lo sento ancora. Mentre passo le dita su queste piastrelle crepate, imploverate, macchiate di quello che potrebbe essere, tra gli altri, il mio sangue.
E nella mia testa esplodono le immagini di quel letto in fondo alla camera, le coperte fin sopra gli occhi per difendermi da quegli infermieri risoluti.
La puntura dell'ago e il torpore dell'anestetico per rendermi docile.
Il tavolo, i fogli, le macchie d'inchiostro, i camici bianchi, le luci soffuse.
Calpestio di zoccoli sanitari, vociare sommesso, pianti ininterrotti e urla improvvise.

- Vieni, andiamo.

Il corridoio è invaso dai calcinacci e dai detriti. I neon lampeggiano opachi sopra le nostre teste. Solo alzando gli occhi riconosco il posto, e lo vedo scorrere sopra di me come quando la barella mi trasportava verso le altre stanze.

- Il laboratorio è ancora agibile. Han portato via quasi tutto. Ma i loro odio è ancora là dentro.

La stanza si apre davanti a noi. Circolare, buia, sporca. I monitor spenti, rotti. L…

Leave me alone!

I blindati avevano chiuso tutte le possibili vie d'accesso, e di fuga, dell'incrocio.
Mentre i passanti affollavano le transenne, i poliziotti cercavano di dissuadere cameraman e fotografi, coprendo la visuale ai curiosi.

Coraggio, circolare. Non c'è niente da vedere.

Gli inquisitori scendevano lenti dai mezzi corazzati, aggiustandosi gli spallacci e stringendosi al collo i caschi. Neri. Silenziosi.
Tutto quello che la gente riusciva a sentire era il frusciare dei loro mantelli e lo sbattere delle portiere rinforzate, che si confondevano nella pioggia battente e nel rombare dei tuoni in lontananza.

Facendo un cerchio che non lasciasse scampo, si stringevano attorno a quello che ormai nessuno riusciva più a vedere.

Accovacciato, immobile, nel centro esatto dell'incrocio, stava un ragazzino.
I vestiti consunti e fradici, il cappuccio calato sul viso e le mani nascoste dalle maniche troppo lunghe.

Soggetto sotto controllo visivo, procediamo con l'arresto.

I fucili a stordiment…