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Visualizzazione dei post da 2008

Surriscaldamento Globale e Maldive

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ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare il surriscaldamento globale.

"Le Maldive sono intenzionate a creare un fondo per potersi comprare una nuova patria nel caso in cui l'oceano Indiano dovesse sommergere l'arcipelago, a causa del riscaldamento globale. "Non vogliamo lasciare le Maldive - ha detto il neo-presidente Mohamed Nasheed -, ma non vogliamo nemmeno diventare profughi e vivere per decenni nelle tende". Per costruire i capitali necessari si darà vita a un fondo sovrano.
"Non possiamo fare niente, da soli, per fermare il cambiamento climatico - ha detto Nasheed - e così non ci resta che comprare della terra da qualche altra parte. E' una sorta di assicurazione contro il peggior scenario possibile". Le Maldive, con la loro altezza media sul livello del mare di 1,5 metri, potrebbero essere le prime vittime dell'innalzamento dei mari di tutto il mondo, provocato dal riscaldamento globale.
Il nuovo premier delle Maldive, che ufficia…

My japanese is better

Si chiama Repliee R-1, in onore forse ai replicanti divenuti famosi grazie a Blade Runner del quale si vocifera di un seguito, ed è un androide avente le sembianze di una bimba di cinque anni.Sviluppata dai ricercatori dell'Università di Osaka, è stata presentata in questi giorni al "Ceatec", la fiera tecnologica di Tokyo.La sua pelle è stata realizzata con un composto a base di silicone, mentre il suo endoscheletro interno è dotato di una cinquantina di sensori. La sua mobilità, maggiore rispetto agli altri androidi, è consentita grazie a una moltitudine di circuiti. Stando agli scienziati, il robot è stato creato per aiutare gli anziani e i disabili che si muovono a fatica. Inoltre, il droide parla (sebbene dica poche frasi esattamente come una bambina di cinque anni).Ora la Cyberdyne Inc. vuole cominciare la produzione di Repliee R-1 su larga scala.

E tutto questo per uno stupido datastick

[ATTENZIONE: prosegue dal capitolo 5]

Giunti alla centrale lo portarono nello stanzino degli interrogatori. Gli sciolsero i polsi, gli versarono un bicchiere d'acqua e gli porsero ciambelle e sigarette. Nolan guardò lo specchio sulla parete alla sua destra e gli venne quasi da sorridere pensando a quanti polizieschi aveva visto in tv che avevano svelato il trucco dello specchio. Allungò una mano per prendere una ciambella. D'un tratto si rese conto d'esser lui quello osservato da altri e del motivo per cui si trovava lì. Lo stomaco gli si chiuse e cominciarono a tremargli le mani. Afferrò il pacchetto, sfilò una sigaretta e se la cacciò in bocca. Fece cadere l'accendino un paio di volte prima che l'agente presente, impietositosi, gli porgesse la fiamma accesa e ferma.

Il tenente Wilson entrò dopo pochi minuti appoggiando sul tavolo una cartelletta LCD. La prima schermata mostrava due segnaletiche dello stesso Nolan risalenti a qualche anno prima, quando si faceva chi…

Stai cercando questo, vero?

[ATTENZIONE: prosegue dal capitolo 4]

Si presentò come James Nolan, scrittore di gialli famoso in tutto il Canada. Aveva con se un piccolo computer portatile e si affrettò ad aprirlo per mostrare articoli e foto al sempre più scettico Herbert. Da quando News.site.com aveva riportato la notizia che il Motel era stato teatro di un delitto inspiegabile si era scatenata una sorta di frenesia collettiva. Erano stati aperti topic su decine di forum, venivano intervistati criminologi e giallisti, la stanza era stata ricostruita in tre dimensioni e veniva utilizzata sia come oggetto di analisi sia come livello per uno sparatutto multiplayer. Herbert osservava i siti e le ricostruzioni che Nolan snocciolava a raffica: non poteva credere che quella specie di bettola che si era trovato a gestire fosse diventata d'improvviso così famosa.
L'eccitazione dello scrittore andava crescendo ogni minuto che passava in quello che era diventato il suo luogo di culto, come un ragazzino in un parco div…

Immagino non ci siano testimoni

[ATTENZIONE: prosegue dal capitolo 3]

L'ambulanza del medico legale atterrò delicatamente sulla balconata del Motel. Due volanti stavano illuminando alternativamente di rosso e azzurro la hall e i primi piani dello stabile.
Alle finestre dei grattacieli accanto cominciavano a comparirei primi curiosi. Stordito e confuso, il figlio facchino sedeva su una poltrona dell'ingresso, con addosso una coperta di lana marrone e in mano una tazza di caffè. Era ancora abbastanza fatto e stava cercando di capire se tutti quei colori che vedeva attorno a se erano reali o causati dal cok3.

Dentro la trentatré, intanto, c'era solo il fotografo. Posò delicatamente il cavalletto con la sfera fotografica in centro alla stanza, uscì e la fece scattare. Poi ripeté l'operazione per ogni angolazione e per il bagno. Infine la fece scattare dentro l'armadio a muro. Senza quell'aggeggio sarebbe stato impossibile avere una foto tridimensionale di ogni centimetro della stanza in soli cinque …

Raccontami di te

[ATTENZIONE: prosegue dal capitolo 2]

Nuda e con un calice di spumante, sotto il lenzuolo probabilmente rubato da una catena di grandi hotel a cinque stelle. Jane guardava le bollicine salire rapide in superficie. Sedeva poggiando i gomiti sulle ginocchia, la testa appoggiata al braccio sinistro.
Sdraiatole accanto, mister Smith le passava delicatamente la mano sulla schiena, carezzando con i polpastrelli le piccole vertebre arcuate. Come un pianista sente il brivido nel passar le dita sulla superficie in plastavorio dei tasti dello strumento che ama così spiritualmente, così lui sentiva liscia la pelle delicata della donna che aveva amato così fisicamente.

- Raccontami di te – disse il signor Smith

Lei voltò lentamente la testa verso di lui con un aria interrogativa. Solitamente spettava a lei questa battuta, quando voleva evitare che l'assoluta mancanza di dialogo rendesse il suo lavoro una mera transazione economica. Sentirsi chiedere per la prima volta qualcosa del genere non pote…

Comunque io mi chiamo Jane

[ATTENZIONE: prosegue dal capitolo 1]

L'ascensore era al piano e nell'ordine entrarono: prima il signor Smith cercando di passare bicchieri e bottiglia in una sola mano per poter premere il tasto giusto, poi la sua accompagnatrice fosforescente, seguiti dal silenzio che in ogni epoca sottolinea la scarsa confidenza tra due occupanti dello stesso ascensore.

Per due o tre volte, il signor Smith inspirò rapidamente e profondamente, come se cercasse di prender fiato e iniziare una conversazione per levarsi dall'imbarazzo, ma l'ascensore arrivò al piano prima che egli potè mettere insieme una frase di senso compiuto.
Si girò a destra e a sinistra, cercando di individuare il senso in cui procedevano i numeri delle stanze. Trovata la strada si diresse verso la sua camera, facendo cenno alla donna in rosa di seguirlo. Il corridoio era largo, caldo e umido; un vago odore di olio lubrificante saturava l'aria densa e immobile, mentre un drone da moquette in cortocircuito sbattev…

Champagne in camera, subito!

La mezzanotte del capodanno ventimilacento, Herbert Mudson sapeva che il suo 'Motel 20099' stava diventando vecchio. Era una concessione edilizia per un totale di cinque piani, dal sesto al decimo, in un grattacielo periferico che ne contava almeno cento. I piani erano stati suddivisi in circa quaranta camere, riassettate dieci alla volta. I droidi per la pulizia dei pavimenti erano quasi sempre guasti, gli ionizzatori d'aria funzionavano a stanze alterne e i cessi si intasavano ogni due o tre settimane. Era stato costretto a servirsi di un androide ultracentenario per le normali faccende: un bidone su rotelle ammaccato e cigolante che lui chiamava solo con improperi e maledizioni, specie quando trovava le sue piccole pisciatine d'olio stantio sulla moquette o sulla tappezzeria. Sempre che questo non fosse in riparazione, cosa che per altro accadeva spesso. Consumava troppo e si faceva una gran fatica a trovare i ricambi, ma era sempre meno costoso che comprarsi un dro…

La fine del mondo è prevista per dopodomani (epilogo)

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Con un discreto ritardo, ma...

La fine del mondo è prevista per dopodomani

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"Tam tam di paura per l'accensione del mega accelleratore di particelle al Cern di Ginevra, prevista mercoledì 10 settembre. Gli scienziati vogliono creare dei "buchi neri" per studiare l'origine dell'universo mentre i più scettici temono che l'esperimento possa risucchiare la Terra in un vortice dalla potenza sconosciuta. Due americani si sono rivolti alla Corte europea chiedendo di bloccare l'esperimento, ma il loro ricorso è stato respinto.
L'esperimento, che farà scontrare due fasci di particelle in un tunnel lungo 27 km sotto la città svizzera, scatenerà una temperatura di 1000 miliardi volte superiore a quella del cuore del Sole. Gli obiettivi degli studiosi del Cern sono tanti: trovare il bosone di Higgs, soprannominato la "particella di Dio" perché spiega come mai la materia abbia masse diverse, decifrare la natura della materia oscura dell’universo, individuare nuove particelle o incontrare addirittura dimensioni sconosciute.
Ma …

Robot per conferenze stampa

Il video è ovviamente parodistico, ma non è da escludersi che in futuro si possa ricorrere a dei droidi per conferenze stampa.

Il funzionamento di questa macchina è relativamente semplice: il droide è programmato per ripondere prontamente a qualsiasi tipo di domanda, specialmente le più provocatorie o imbarazzanti in maniera assolutamente diplomatica. Contemporaneamente viene fatta un'analisi di chi le ha poste e del giornale per cui lavora per segnalarlo debitamente al governo. (Contrariamente a quanto succede in Italia, infatti, negli Stati Uniti il conflitto di interessi viene gestito correttamente e i politici non possono possedere organi di stampa o televisivi)

Il robot è inoltre progettato per le situazioni estreme (es: interviste con Michael Moore).

Divertente e in qualche modo preoccupante...

Drogati di musica

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"(ANSA) - ROMA, 1 LUG - Non piu' pasticche o strisce di polvere: ora lo sballo arriva on line, scaricando speciali file contenenti particolari sequenze sonore. L'allarme sulle "cyber-droghe" e' serio e arriva dal Nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza.Secondo quanto rilevato dalla Gdf, particolari onde - comprese tra 3 e 30 Hertz, ovvero frequenze su cui "lavora" il cervello umano - sono in grado di innescare le piu' diverse reazioni e sollecitare in maniera intensa l'attivita' cerebrale."

Sembra un'idea partorita da un romanzo di fantascienza, e invece è vero: hanno inventato addirittura le droghe virtuali.
Poco costose e riutilizzabili pressochè all'infinito. La combinazione perfetta per fare in modo che si diffondano senza controllo ad una velocità impensabile.

Sono curioso di vedere gli effetti che hanno a medio/lungo termine...

Orchestra di Robot

Realizzata dalla TOYOTA, una piccola band di robot suona le note di un famoso cartone animato giapponese...

Chi ha peccato, perché egli nascesse cieco?

Continua la polemica scoppiata ieri in tarda mattinata in seguito alla decisione della NeoBioTech di chiamare la sua nuova linea di impianti ottici "Jesus".
La campagna pubblicitaria, presentata in anteprima presso la fiera delle tecnologie biomeccaniche, faceva infatti leva sulla possibilità di utilizzare gli impianti anche in casi di patologia molto gravi e, in qualche modo, restituire la vista ai non vedenti.
- Non è la prima volta che si utilizza un personaggio storico per sponsorizzare un prodotto - ha dicharato il portavoce della NeoBioTech - E' un attacco pretestuoso contro un'azienda impegnata da anni nel poter donare un aiuto concreto a chi ha ne ha bisogno -
Diverse manifestazioni spontanee sono sorte davanti alle filiali della NeoBioTech in varie parti del mondo, unico incidente da segnalare: una farmacia bersagliata da uova e scritte spray nel centro di Roma.
L'azienda Vaticana ha indetto una conferenza stampa nella quale ha duramente condannato la scelta…

Risvolti di una vita da Internauta

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Ho un gadget sullo schermo che si collega ad un server chissà dove per dirmi che tempo fa fuori dalla mia finestra.

Il Robot che risolve il cubo di Rubik

Il look del robot ricorda molto i droidi medici di Guerre Stellari, tuttavia è stupefacente vedere i passi che ha fatto la robotica...

Come (farsi) rubare un indirizzo MSN!

Alla ricerca di materiale tramite un noto programma P2P, capita spesso di imbattersi in file con questo nome:

COME RUBARE CONTATTI DI UN INDIRIZZO MSN !!! IN ITALIANO. (hacker ita xxx sesso porno amatoriale funny Ps2 Ps3 Ps1 Psx Psone emulatore fabri fibra crediti Xbox 360 super nintendo wii ds )

Questo perchè il nome chilometrico pieno di parole chiave gli permette di apparire ricercando una vastissima possibilità di cose.

Ma veniamo al contenuto del file:

"Come Rubare un indirizzo msn in pochissimi secondi !!!
Nel seguente documento spiegherò l'unico metodo reale e funzionante per trovare la password e il nikname ( l'E-Mail ) di qualsiasi utente msn messanger.

VI SPIEGO COME HO FATTO A SCOPRIRLO:

La Microsoft aveva inventato un motore di ricerca, con il quale facendosi riconoscere come utenti msn si poteva accedere ad altri indirizzi e password di qualsiasi persona avente un indirizzo msn. Bastava immettere il nome e il cognome di una persona e il motore di ricerca ti spediva …

Il Robot che fa benzina

Il robot, o meglio, il braccio beccanico, è stato realizzato dalla Rotec, una ditta tedesca.

Il filmato sfortunatamente è a scatti, il che non ci da modo di capire effettivamente quanto duri l'operazione di rifornimento. Inoltre non si vede una parte importante, ovvero.. il pagamento! Lmmagino funzioni similmente a un fastfood, ma al contrario (ovvero PRIMA paghi, poi fai rifornimento).

Speriamo poi, soprattutto, che un giorno possa essere impiegato per i distributori di gas o meglio ancora idrogeno!

Il commissario Sarelli

Il commissario Sarelli proprio non riusciva a raccapezzarsi.

L’avevano chiamato in tarda mattinata, un caso di omicidio colposo. Un bastardo aveva investito un ragazzino e non aveva prestato soccorso. Un hit-n-run, come lo chiamano gli americani, ma questa storia aveva addirittura dell’incredibile.

Quello che aveva colpito subito i colleghi giunti sul luogo dell’incidente era la dinamica della fuga dell’automobilista. In casi di omissione di soccorso, una volta verificato l’entità del danno alla vettura, un pirata risale in macchina, scansa la vittima e fugge a gran velocità.
In questo caso pareva che l’investitore, forse shockato o in preda al panico, avesse abbandonato l’auto e fosse fuggito a piedi. Non prima di aver inspiegabilmente chiuso a chiave la vettura, ma senza attivare l’antifurto.

Il commissario, incuriosito da una circostanza così insolita, aveva lasciato cornetto e cappuccino sulla scrivania e si era subito precipitato sul luogo dell’incidente.

Una volta arrivato sul posto,…