20090906

Quando la discriminazione uccide

Alan Turing era un matematico britannico. Uno dei padri dell'informatica che definì le basi dell'intelligenza artificiale quando, nel 1950, concepì il test che porta il suo nome, test in grado di capire se un computer è in grado di pensare.
Due anni dopo venne arrestato per omosessualità. Non è ancora chiaro se per prove oggettive o per una semplice ipotesi. Ma poco bastò ad un giudice per infliggergli il massimo della pena: gli venne praticata la castrazione chimica che lo rese impotente e gli fece crescere il seno.
Non potendo più sopportare insulti e umiliazioni pubbliche, scelse di togliersi la vita in modo fiabesco: mordendo una mela avvelenata.

Recentemente, migliaia di persone hanno firmato una petizione per chiedere al governo inglese di porgere le sue scuse ufficiali postume nei confronti di Alan Turing.

Oggi, in Italia, stiamo assistendo ad un'escalation di violenza nei confronti degli omosessuali. Conseguenza quasi scontata data la presenza in parlamento di una preoccupante fetta di appartenenti a partiti dalle chiare idee razziste, omofobe, intolleranti in genere e financo fasciste.

Ci sarà una fiaccolata LGBT, martedì 8 Settembre alle 21:00 a Milano, in solidarietà con le vittime di discriminazioni e pestaggi. E ci sarò anche io.

0 commenti: