20091002

Il rilancio della Fantascienza

District 9 è troppo crudo perchè lo si possa definire un film di fantascienza qualunque. I riferimenti all'attualità, alla storia recente e qualla passata sono a decine, suonano come un monito per l'umanità, per ricordarle quanto sia incapace di imparare dagli errori passati. Ebrei, neri, omosessuali, extracomunitari, "diversi": una spirale inevitabile di intolleranza che secondo la visione di Neil Blomkamp un giorno ci vedrà applicare la nostra atavica ignoranza contro chi verrà da un altro pianeta. District 9 va visto, va capito.

Questo film ha inoltre un altro merito: dare una scossa di adrenalina al genere sci-fi un po' troppo decaduto negli ultimi anni, forse per colpa di buone idee sfociate in risultati al limite del B-movie.
E sempre sullo stesso genere, arriveranno a breve nelle sale diversi titoli che si preannunciano capolavori:

Avatar: ultima tridimensionale fatica di James Cameron, un budget da record di ben 228 milioni di dollari, il ritorno sullo schermo di Sigourney "Ripley" Weaver.

Ho visto l'anteprima di 20 minuti con la mia dolce metà ed entrambi ne siamo rimasti entusiasti.



Surrogates: distopico futuro con Bruce Willis nel quale ogni uomo sarà dotato di un surrogato robotico che potrà "telecomandare" comodamente da casa





Gamer: Futurismo dei giocatori on-line con Gerald "Leonida" Butler, cyberpunkismo moderno





Inoltre si parla di Real Steel, film che vede tra i probabili protagonisti Hugh "Wolverine" Jackman. La trama è piuttosto semplice: nel futuro, la razza umana ha compreso che due imbecilli in mutande che si picchiano non è più da considerarsi uno sport, pertando la boxe viene delegata ai robot.

Il futuro, se possibile, si fa sempre molto plausibile...

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