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Chi ha peccato, perché egli nascesse cieco? (Reprise)

"ROMA (27 novembre) – Riesce a vedere dopo 30 anni di buio. Peter Lane, un 51enne di Manchester, è una delle prime persone al mondo ad avere ricevuto un impianto bionico per recuperare la vista. Sul britannico Daily Mail sono riportate le prime foto che lo vedono indossare grandi lenti scure montate su un paio di occhiali hi-tech, simili a quelli da sole ma collegati, via auricolare, a un'apparecchiatura che l'uomo stringe in una mano. È lì, in quegli occhiali, che si nasconde parte della tecnologia che è tornata a restituirgli parzialmente la vista, rubata da una malattia genetica degenerativa, la retinite pigmentosa.

“Papà, gatto, tappeto” sono le prime parole che l'uomo è riuscito a leggere. «Tornare a vedere lettere e leggere parole - racconta oggi Peter sul quotidiano Gb - è stata una sensazione incredibile». Per ora la tecnologia che ha regalato una nuova vita al signor Lane, realizzata dalla società americana Second Sight, non restituisce una visione perfetta, ma può ripristinarne una di base consentendo di distinguere sagome e mettere a fuoco gli oggetti di grandi dimensioni, come porte o finestre. Nonchè automobili, in realtà «simili a batuffoli di cotone», finalmente avvistate dal signor Lane.

La tecnologia made in Usa si basa su una sottile placca che viene impiantata nel retro dell'occhio, e i cui elettrodi, attraverso il nervo ottico, sono collegati al cervello. La piccola videocamera montata sul paio di occhiali irradia dunque le immagini agli elettrodi, che la trasferiscono al cervello per la decodifica. Occorrono mesi prima che i pazienti riescano a distinguere le sagome, perché devono familiarizzare con l'impianto. A il signor Lane sono stati necessari due mesi di convalescenza, seguiti a un intervento di quattro ore. "




La fantascienza, così come l'avevo immaginata qualche post fa, non è mai stata così vicina. Se la cosa ha successo e raggiunge costi umani, tra qualche anno si potrà davvero rendere (o donare) la vista ai ciechi.

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