20130903

Recensione: Another Earth

Sottotitolo: piantatela di usare la fantascienza per i vostri film piagnucolosi.


ATTENZIONE: questa recensione contiene l'intera trama del film, dettagli compresi. Preferirei evitaste la visione del film piuttosto che questa recensione, ma se non volete rovinarvelo, interrompete qui la lettura.
Però poi, dopo che l'avete visto, non lamentatevi con me.

Rhoda ha 17 anni, una vita davanti e una presunta Terra2 nel cielo, visibile a occhio nudo e grande come una comune stella. Una sera, nonostante sia stata accettata al programma di astrofisica del MIT, esce ubriaca da una festa e prende in pieno la macchina guidata da Ethan di Lost con moglie incinta e figlio.
Un'inquadratura da una telecamera di sorveglianza (per noi) e quattro anni di carcere (per la trama) dopo, Rhoda esce di prigione. Prababilmente la guida in stato di ebrezza e l'omicidio colposo plurimo sono stati depenalizzati da qualche referendum dei Radicali. Nel frattempo, Terra2 è ormai completamente visibile nella nostra orbita. Alla faccia tua, Galileo: qui i pianeti nell'universo si muovono alla cazzo di cane™.

Se in quattro anni Terra2 ha coperto più di quattromila anni luce (considerato che il sistema più vicino è Alfa Centauri), il film dovrebbe durare trenta secondi, durante i quali i due pianeti si schiantano tra loro frantumandosi in miliardi di asteroidi. E invece no, Terra2 tira il freno a mano e si piazza nella nostra orbita, mentre il regista/sceneggiatore/montatore/coreografo Mike Cahill tira il freno a mano allo scorrimento della trama.

A questo punto, lo spettatore potrebbe pensare: "wow, un secondo pianeta nella nostra orbita! Entrambi verranno devastati da tzunami, terremoti e cataclismi come accaduto in The Time Machine... Cavolo, se persino una commedia come Una settimana da Dio c'è arrivata, questo regista non può continuare ad ignorare le leggi della fis.." Lo fa. E non succede niente. Come nel resto del film, d'altra parte.

Rhoda, per fare ammenda delle proprie colpe, decide di accettare un lavoro umiliante e punitivo: fare la bidella in una scuola, insultando così l'intera categoria. Qui ritroviamo Kumar Pallana, di nuovo con uno spazzolone in mano, ma cieco.
Una sera, capitando sul luogo dell'incidente, Rhoda scopre che Ethan è ancora vivo e si chiama John. Decide quindi di stalkerarlo fino a casa, dove scopre che passa le sue giornate a ubriacarsi e basta.
Decide quindi di fingersi un'impiegata di un'impresa di pulizie locale e si offre di fargli le pulizie in casa.
Ethan, nel frattempo, non ha idea di chi lei sia. Evidentemente il processo era a porte chiuse, come per i pentiti di mafia.

Si scopre intanto che Terra2 è un duplicato della nostra Terra, in tutto e per tutto. Beh, tranne che la loro viaggia per quattromila anni luce in un centinaio di fotogrammi, ma vabbè.
Pertanto, in quel preciso istante, è probabile una copia di Rhoda stia facendo le pulizie presso una copia di Ethan, e una copia Mike stia girando una copia di questa boiata.

La bhionda depressa comincia quindi a recarsi da John settimanalmente, senza che lui abbia visto un biglietto da visita, firmato un contratto.. niente. L'ingenuità come Deus Ex.
Nel frattempo, l'agenzia spaziale è incerta se mandare sull'altra terra uno shuttle o un ordigno nucleare; ma lo stagista incaricato delle risorse umane deve aver visto Wargames, quindi si decide di inviare uno shuttle.
E' il primo contatto con una civiltà aliena, che però non è aliena. Le ripercussioni sociali potrebbero essere inimmaginabili. Servirebbero scienziati, astrofisici e i migliori cervelli del pianeta. Ma lo stage è scaduto e con esso le buone idee, per cui meglio prendere gente scelta in base a un temino di 500 parole pubblicato su un sito. La missione più importante della storia terrestre trasformata in un Erasmus.. Rhoda manda il suo compitino, tenendo a specificare che è stata in carcere, che fa curriculum come per entrare nel PDL.
Forse il film è davvero ambientato in Italia..

Nel frattempo, con JohnEthan, il rapporto di lavoro diventa di amicizia. Gli assegni non vengono incassati e alla società di pulizie non ha idea di chi sia Rhoda, ma il sospetto dev'essere morto nell'incidente stradale e Ethanjohn continua a tenersi al sconosciuta in casa. Finchè, una sera, lui le suona una sega e lei coglie la sottile metafora. Post coitum, abbracciati sul divano, lui le racconta del massacro della sua famiglia e lei non batte ciglio. Come quando ti raccontano una barzelletta che sai già, ma segui attentamente tutto lo svolgimento e alla fine fai anche finta di ridere, per poi seppellire il narratore con un "la sapevo già".
E a quel punto è lui a voler seppellire te.

In un impeto di allegria del film, il bidello indiano si versa la candeggina nelle orecchie e si assorda (basta la candeggina?). Si scopre quindi che anni prima aveva fatto lo stesso con gli occhi per essere assunto in base alla 68/99 e diventare il Dalai Lama dello spazzolone.

L'allegria prosegue e Rhoda vince il concorso per andare su Terra2. Corre subito da John per dargli la bella notizia, ovvero che è stata lei a massacrargli la famiglia e regalargli quattro splendidi anni di alcolismo, depressione e merda. Lui, inspiegabilmente, prende le redini della trama e la caccia di casa.
Lei torna a casa sua, poi torna da lui per parlargli, ma a quel punto il regista si accorge che, a furia di scene in treno, ha passato i novantadue minuti necessari perchè sia considerato un film di merda e non un cortometraggio di merda. La troupe è stanca di stare ore al freddo a riprendere un filo d'erba piegato dal vento, metà del budget è andato via in biglietti del treno e il cast comincia a farsi delle domande sul recitare frasi sconnesse senza che nessuno gli abbia spiegato la trama. Ethan non ha ancora capito il finale di Lost, figurarsi questo delirio.

Il dialogo necessario per chiudere degnamente questa lagna sarebbe un momento di generosità e redenzione, lacrime e perdono, ma  il buon Mike non vuole sprecare altre geniali idee per un eventuale seguito, quindi decide di farci sapere tramite il telegiornale che Rhoda ha ceduto il suo posto a John.
Ormai i criteri per salire sullo shuttle sono gli stessi per cui si muovono i pianeti.
Rhoda, rimasta sulla terra, si reca nuovamente a casa di Ethan dove incontra la copia di se stessa e i titoli di coda.

Come quando stanno raccontando una barzelletta, quello accanto a te la sa, e la interrompe. E il tuo interlocutore smette di raccontarla, perchè ti conosce, tu sei quello della volta prima che la sapeva già e non gliel'ha detto in tempo. E quindi adesso ti attacchi. E tu stai cercando di capire perché hai sprecato novantadue minuti della tua vita per sentirti raccontare una storiella che avrebbe richiesto due minuti, ma è stata diluita con un'ora di inquadrature fisse delle stesse quattro cose che facevano da ambientazione.
E sul più bello, se mai ci fosse stato un bello, finisce.

E tu, regista indie & poliedrico, è inutile che mi citi il Ciclo della Fondazione di Asimov con un libro sulla scrivania della protagonista, se di astronomia e fantascienza non ci capisci un cazzo.
Ed è inutile anche che compri una reflex e la usi in solo sue modalità, panorama e zoom sparato a mille, e poi monti tutto e me lo spacci per un film indipendente. Più che indipendente lo chiamerei solitario, perchè evidentemente nessuno ha accettato di aiutarti in questa vaccata interminabile.

Se vuoi stravolgere le leggi della fisica, lo fai senza prenderti sul serio come Pacific Rim.
Se vuoi concentrarti sulle inquadrature desolanti e sulla psicologia dei personaggi, serve un altro The Road.
Se hai un'idea banale basata su un presupposto ridicolo, per favore lascia perdere. Non usare la fantascienza come pretesto per annoiare lo spettatore con le tue paranoie. Perché c'è un limite alla sospensione d'incredulità e si chiama presa per il culo.

0 commenti: